Mandrake | Perdere mio padre dopo 14 anni segnati dai postumi di un ictus è un dolore da cui non si guarisce | si impara soltanto a conviverci
Mandrake ha perso il padre, dopo 14 anni di postumi di un ictus. Parla di un dolore che si impara a gestire, non a superare. Attualmente, è nella fase di costruzione della propria vita, convinto che si possa sempre imparare. Ricorda le parole del padre: “Se hai fatto il Brancaccio, adesso devi pensare a Broadway”.
In che fase è Mandrake? «Nella fase della costruzione: nella vita non si smette mai di imparare, e di questo sono convinto. È una cosa che diceva sempre mio padre: "Se hai fatto il Brancaccio, adesso devi pensare a Broadway". È un insegnamento che mi porto dietro ogni giorno». Facendo un po' di autocritica, che cosa pensa di avere costruito finora? «Quando una persona decide di venire a teatro per vederti, magari in un tour da 180 date, significa tanto: un conto è guardare un video dal divano e un altro è alzarsi, uscire di casa e scegliere di dedicarti il proprio tempo». Torniamo indietro: che bambino era Giuseppe Ninno? «Ho attraversato diverse fasi:il bambino che racconto nei miei video, quello delle elementari, era molto timido. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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