Il fotoreporter Sandro Capatti | Le panchine rosse non sono solo simboli ma servono ad aprire un dibattito sulla violenza sulle donne

Notizia in breve

Le panchine rosse sono state installate in diverse aree urbane e sono state fotografate da Sandro Capatti, che ha pubblicato un libro intitolato *Non voglio diventare una panchina rossa*. Capatti, fotoreporter e corrispondente di agenzie di stampa, ha realizzato le immagini come risposta a un bisogno di sensibilizzare sulla violenza contro le donne. Le panchine, oltre a essere elementi di arredo, vengono usate come simboli di attenzione pubblica e discussione sociale.

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A questi elementi urbani, il fotoreporter e corrispondente per le agenzie Ansa e Fotogramma Sandro Capatti ha dedicato il libro fotografico Non voglio diventare una panchina rossa, edito da Therapeia edizioni, nato, come racconta lui stesso, quasi come un’urgenza. «Da anni per lavoro seguo la cronaca nera e mi è capitato spesso, purtroppo, di dover documentare femminicidi, veglie o iniziative contro la violenza sulle donne, e ogni volta tornavo a casa con sempre più frustrazione e con una domanda che non mi abbandonava mai: com’è possibile che ancora oggi tante donne perdano la vita perché un uomo pretendeva di decidere per loro»? Una... 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Il fotoreporter Sandro Capatti: «Le panchine rosse non sono solo simboli ma servono ad aprire un dibattito sulla violenza sulle donne»
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