Gli ultimi mesi di Fakir | dal ‘pellegrinaggio’ tra i diversi comuni alla sofferenza psichica
La crisi psichiatrica di Abderrahim Fakir si è manifestata con un episodio segnalato domenica alla polizia, che ha chiamato il 118. Negli ultimi mesi, Fakir aveva intrapreso un percorso tra vari comuni, descritto come un “pellegrinaggio”, prima di arrivare a un deterioramento mentale acuto. La sua condizione, ora, viene identificata come un’esplosione di sofferenza psichica, culminata in quell’episodio di crisi.
Bologna, 26 luglio 2026 – La “crisi psichiatrica” di Abderrahim Fakir, così come era stata segnalata domenica dalla polizia al 118 richiamato al Pilastro, è stata solo il culmine. L’epilogo di un momento difficile attraversato dal 42enne e iniziato un paio di mesi prima di quel 19 luglio in cui Fakir è morto. Una sofferenza psichica alimentata da una serie di problemi economici per la sua azienda di facchinaggio e appesantita anche dalla perdita della madre mesi prima. Una miscela di situazioni difficili, a cui anche il timore e la snervante attesa per ottenere il permesso speciale – al termine di un procedimento aperto per la richiesta d’asilo allungatosi nei tempi dopo il cambio del giudice – aveva aggiunto una buona dose di ansia. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Marco Perino ascolta gli audio di buon’ora. Dice che in quel momento del giorno il suo udito è vergine, e ieri ha sentito qualcosa di completamente inedito in uno dei filmati che registrano gli ultimi attimi di vita di Abderrahim Fakir. Una supplica, per la precisi facebook
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