Facciamo le corna per paura della realtà
Nel suo nuovo libro, “Per fortuna ci sono le corna”, l’autore affronta il tema delle superstizioni legate alle corna come modo per affrontare le paure della realtà. Il volume, di 256 pagine, analizza come questa credenza popolare venga utilizzata per proteggersi dall’ignoto e dall’ansia, riflettendo su pratiche e simbolismi che si sono tramandati nel tempo.
Sgombriamo subito il campo da ogni possibile equivoco. Il nuovo libro di Normando Lambezzi, Per fortuna ci sono le corna (Samus editore, 256 pagine, 17 euro), non è un elogio del tradimento coniugale ma un viaggio nell’universo multiforme delle credenze, delle superstizioni e delle magie della tradizione popolare italiana esaminate da un’angolatura diversa dal solito: quella della magia, dei riti scaramantici, dei sortilegi e degli incantesimi di cui il gesto delle corna rappresenta l’espressione più diffusamente manifesta. La prima cosa che l’autore si chiede è la seguente: cos’è la superstizione? «Dal punto di vista antropologico la si può definire come un residuo della componente magica che alle origini del mondo caratterizzava il pensiero umano nella spiegazione dei fenomeni naturali», scrive l’autore. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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