Vi racconto la cattura delle élite occidentali nella strategia tecnologica cinese
Nel 493, secondo fonti storiche cinesi, il generale Tan Daoji avrebbe ordinato di creare grandi mucchi di sabbia coperti da sacchi di riso, con l’obiettivo di ingannare il nemico sulle vere scorte dell’esercito. Questa strategia di camuffamento avrebbe avuto lo scopo di confondere gli avversari e proteggere le riserve militari. La mossa rappresenta un esempio di inganno tattico nel periodo.
Nel 493 circa, secondo la tradizione storiografica cinese, il generale Tan Daoji avrebbe fatto costruire enormi cumuli di sabbia coperti da sacchi di riso per ingannare il nemico sulla reale consistenza delle scorte dell’esercito. È da episodi come questo, più leggendari che documentati, ma proprio per questo paradigmatici, che nasce il corpus dei Sanshiliu Ji, i Trentasei Stratagemmi: una compilazione di massime strategiche attribuita alla tarda epoca Ming, radicata nella tradizione di Sun Tzu ma distillata in formule brevi, quasi proverbiali, pensate per la trasmissione orale prima ancora che per la lettura accademica. Il primo dei trentasei precetti recita Mán ti?n guò h?i, “attraversare il mare senza che il cielo lo sappia”. 🔗 Leggi su Formiche.net

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