Tari a Taranto Vietri FdI | Aumenti fino all’8% con una città ancora sporca

Notizia in breve

A Taranto, è stato annunciato un aumento della Tari fino all’8%. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ha criticato la decisione, sottolineando che la città rimane ancora sporca nonostante i rincari. La questione è stata al centro di un dibattito politico locale, con alcune opposizioni che hanno evidenziato le difficoltà nella gestione dei rifiuti e nel mantenimento della pulizia urbana.

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

Tarantini Time Quotidiano L’aumento della Tari torna al centro del confronto politico a Taranto. A criticare la decisione è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Giampaolo Vietri, che contesta il rincaro della tassa sui rifiuti e punta il dito contro la qualità del servizio offerto ai cittadini. Secondo Vietri, gli incrementi previsti, che arriverebbero fino all’8% per famiglie e imprese, non sarebbero accompagnati da un miglioramento della raccolta e del decoro urbano. “Per l’ennesimo anno consecutivo i tarantini si ritroveranno a fare i conti con un aumento della Tari. Famiglie e imprese dovranno pagare fino all’8% in... 🔗 Leggi su Tarantinitime.it

tari a taranto vietri fdi aumenti fino all82178 con una citt224 ancora sporca
© Tarantinitime.it - Tari a Taranto, Vietri (FdI): “Aumenti fino all’8% con una città ancora sporca”
?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie e thread social correlati

Salasso rifiuti, quest'anno la Tari aumenta ma la città è ancora sporcaQuest'anno, le tariffe per la raccolta dei rifiuti sono salite del 5,2% rispetto al 2025.

Case di Comunità, Vietri (FdI): “A Taranto solo uno scheletro, il PNRR tradito”A Taranto, le Case di Comunità sono ancora solo strutture incompiute e senza servizi attivi, nonostante il termine stabilito dal PNRR fosse ormai...

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web