Coltivare un sano realismo alla scuola della Magnifica humanitas
Un principio legato al movimento del ’68 francese invita a essere realisti e a chiedere l’impossibile. Questa frase, associata a Camus e don Giussani, è stata ripresa nel testo, che riflette sull’importanza di coltivare un approccio realistico e ambizioso. La citazione sottolinea la volontà di superare i limiti percepiti, mantenendo un atteggiamento di speranza e determinazione. La riflessione si inserisce in un contesto di educazione e formazione, senza ulteriori dettagli sui soggetti coinvolti.
“Siate realisti, domandate l’impossibile”, uno dei motti del ‘68 francese, era una frase cara allo scrittore Albert Camus e al fondatore di Comunione e Liberazione don Luigi Giussani. Ormai, sedici anni fa, don Stefano Alberto, docente di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel suo intervento al Meeting di Rimini – fra qualche settimana prenderà avvio la sua 47ma edizione, che ospiterà più appuntamenti “alla scuola della Magnifica humanitas” – facendo riferimento all’opera teatrale “Caligola” del Premio Nobel francese, si interrogava su quale realismo si parlasse nel dialogo tra l’imperatore romano e il suo servo Elicone.... 🔗 Leggi su Formiche.net
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