Melonelly? Se Travaglio c’azzecca… Per fortuna
C’è un curioso paradosso nella politica italiana: a volte è proprio chi vorrebbe dimostrare l’incoerenza altrui a fotografare, involontariamente, una delle poche costanti strategiche del Paese. Marco Travaglio, nel suo editoriale sul Fatto Quotidiano, lo fa quando osserva che, alla fine, “tutti i governi italiani” finiscono per convergere su posizioni occidentali e filo-atlantiche. La conclusione è polemica. L’intuizione, invece, è tutt’altro che peregrina. Anzi: è probabilmente una delle cose più positive che si possano dire della politica estera italiana. Perché la collocazione internazionale di Roma non può essere una variabile dipendente dalle simpatie del momento, dalle letture ideologiche o dalle campagne elettorali. 🔗 Leggi su Formiche.net

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