Putin beffato dall’Ucraina | così ora la Russia è costretta a importare petrolio dall’India
La Russia, tradizionale esportatore di petrolio, ora deve importare carburante dall’India a causa di danni alle raffinerie causati dagli attacchi provenienti dall’Ucraina. La produzione nazionale non riesce più a coprire la domanda interna di benzina, spingendo il paese a cercare forniture esterne. La situazione si è aggravata negli ultimi mesi, con attacchi continui che hanno danneggiato gli impianti di raffinazione.
Superpotenza petrolifera mondiale, la Russia non è più in grado di soddisfare la sete di benzina dei suoi cittadini. È il paradosso che emerge in maniera sempre più chiara dopo mesi di attacchi crescenti dell’Ucraina sulle raffinerie russe. E così ora Mosca è costretta a rivolgersi a Paesi terzi per importare petrolio lavorato o altri prodotti finiti. In primis all’India. Secondo il Financial Times è in mare in questi giorni un tanker con a bordo 42mila tonnellate di petrolio. La spedizione è partita dalla raffineria di Vadinar e dovrebbe arrivare a destinazione al terminale di Beloye More domenica. L’ironia della sorte è che, secondo dati della società di analisi Kpler, oltre il 90% del petrolio grezzo processato a Vadinar nel 2026 è arrivato proprio dalla Russia. 🔗 Leggi su Open.online
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