Milano voleva dirottare ai clan soldi confiscati | autista dei gip indagato stava per trasferire 980 mila euro del Fondo unico di giustizia
Un autista dei giudici indagato avrebbe tentato di trasferire circa 980 mila euro del Fondo unico di giustizia, destinati ai beni confiscati alla criminalità organizzata. La somma, che si trovava su un conto bancario, sarebbe stata rivolta ai clan di ‘ndrangheta. L’indagine ipotizza che l’autista volesse dirottare i soldi, che erano stati confiscati dallo Stato, per finanziare attività criminali. La procura sta verificando i dettagli del trasferimento e le eventuali responsabilità.
La ‘ndrangheta che si autofinanzia con soldi dello Stato scippandoli paradossalmente al Fug-Fondo unico giustizia dei beni confiscati: è l’ipotesi che — come emerge dalla contestazione dell’aggravante dell’«agevolazione mafiosa» rispetto all’ipotizzato reato di «truffa allo Stato» e «falso ideologico» — sta dietro la perquisizione ordinata giovedì scorso dal pm Stefano Ammendola (insieme con il procuratore Marcello Viola), nel settimo piano dell’Ufficio Gip in Tribunale, non a un cancelliere degli uffici amministrativi che maneggiano per servizio i soldi dei processi, ma — incredibilmente — a un semplice autista dell’Ufficio Gip. Perché questo era il 55enne Domenico Bruno: accompagnava i giudici delle indagini preliminari nelle varie carceri per gli interrogatori. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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