Il messaggio del profumo che stordisce è una bufala del 1999 non un avviso dei Carabinieri
Un messaggio che circola su WhatsApp e sui social network invita le donne a non annusare profumi offerti da sconosciuti in parcheggi o bagni pubblici, sostenendo che contengano sostanze stordenti usate per derubare. Tuttavia, si tratta di una bufala risalente al 1999. Non ci sono prove che i profumi di questo tipo siano utilizzati per scopi criminali. La comunicazione invita a diffidare di tali messaggi e a verificare le fonti delle informazioni.
Circola su WhatsApp e sui social network un messaggio che invita le donne a non annusare profumi offerti da sconosciuti nei parcheggi dei centri commerciali o nei bagni dei cinema, sostenendo che si tratti di sostanze stordenti usate per derubare le vittime. Il messaggio è una leggenda urbana documentata dal 1999, smentita piĂą volte dai colleghi di Snopes e dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi (i noti CDC), risultando priva di qualsiasi caso verificato. Alcune versioni in circolazione nel 2026 in Italia aggiungono che sarebbero stati i Carabinieri a lanciare l’allerta, ma non è così. Nessun comunicato dell’Arma risulta pubblicato sui canali istituzionali nazionali. 🔗 Leggi su Open.online
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