Chiara Vierchowod la figlia dello Zar Pietro che dirige un angolo di paradiso a Venezia | In questo mondo mancano donne in posizioni di responsabilità
Chiara Vierchowod, figlia di un noto dirigente veneziano, ha dichiarato che nel suo ambiente mancano donne in ruoli di responsabilità. Dopo aver vissuto circa vent’anni tra Grecia, Canarie, Caraibi e Londra, si è dedicata al settore dell’ospitalità, interessata alle differenze culturali e alle tradizioni internazionali. La sua esperienza si concentra sulla gestione di un’attività a Venezia, senza ulteriori dettagli sui ruoli ricoperti.
Ha trascorso poco meno di vent’anni fra Grecia, Canarie, Caraibi e Londra, attratta dal mondo dell’ospitalità e dagli usi e costumi altrui, ma anche prima, nei primi quattro lustri della sua vita, ha vissuto da girovaga, avendo seguito la famiglia in varie città italiane perché suo padre, Pietro Vierchowod, è stato uno dei calciatori più conosciuti e richiesti dai grandi club del calcio. Oggi, a 43 anni, un marito, una figlia e un cane, Chiara Vierchowod è da qualche tempo veneziana d’adozione, dal momento che dirige uno degli alberghi più lussuosi della città, il Ca’ di Dio: 66 stanze che ospitano in gran parte clienti americani, inglesi e nazionali, desiderosi di trascorrere qualche giorno di relax tra storia, arte, eleganza e design in questo palazzo del 1212, ristrutturato nel Cinquecento da Jacopo Sansovino. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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