Blue recensione | la credibilità di Alexia Cozzi non salva un film troppo gracile
Un film che affronta il tema della vendita del corpo online si presenta con una narrazione che, pur avendo un'idea di partenza interessante, risulta troppo semplice e poco approfondita. La regista Eleonora Puglia introduce una trama che si basa su uno schema ripetitivo, riducendo la complessità del tema a un racconto lineare. La protagonista, interpretata da un'attrice nota, non riesce a conferire al film la profondità necessaria, e la sceneggiatura si rivela fragile nel sostenere la storia.
All'esordio, la regista Eleonora Puglia racconta un tema complesso come quello della vendita del proprio corpo sulle piattaforme on-line. Uno spunto notevole, ma l'opera - ammantata da una certa patina - ragiona in funzione di uno schema probabilmente troppo elementare. Eleonora Puglia, per la sua opera prima, sceglie un tema di forte attualità : la vendita del proprio corpo tramite piattaforme online. Soldi veloci e facili, almeno per chi ha un minimo di sfrontatezza. Insomma, dietro Blue ci dovrebbe essere un pitch - firmato da Valentina Ghetti e Roberto Cipullo - di grande presa. Tuttavia il condizionale è d'obbligo, perché le intenzioni... 🔗 Leggi su Movieplayer.it
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