Techno Polis – G7 e minori online dai muri agli ecosistemi L’auspicio di Stazi
Il G7 ha discusso delle misure di protezione dei minori online, evidenziando l’approccio di limitare l’accesso e bloccare contenuti considerati rischiosi. Un rappresentante ha espresso la speranza di sviluppare un ecosistema digitale più sicuro, passando dalla semplice chiusura di siti a strategie più articolate. La discussione si è concentrata sulla necessità di bilanciare libertà e sicurezza, senza specificare interventi concreti o normative adottate.
Quando la politica si confronta con il mondo digitale e la sicurezza dei minori, la reazione appare spesso un riflesso condizionato: vietare, chiudere, bloccare. È la narrazione del muro, dell’argine che si spera fermi un’onda inarrestabile. Ma sappiamo bene che i divieti assoluti, nell’era dell’iperconnessione, sono destinati a fallire: creano zone d’ombra, allontanano i ragazzi e non proteggono nessuno. Forse, però, il vento sta cambiando. Il recente G7 Common Set of Principles non è solo un atto diplomatico; è un vero e proprio cambio di paradigma. Per la prima volta, a livello di G7, si chiarisce che la priorità non è più difendere i minori dal digitale, ma costruire un digitale a misura di minore. 🔗 Leggi su Formiche.net

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