La custodia delle chiese di Roma diventa occasione di riscatto e reinserimento sociale
Per la prima volta, Stato e Chiesa collaborano per gestire la custodia delle chiese romane, coinvolgendo anche la società civile. L’obiettivo è offrire opportunità di reinserimento sociale a chi ha commesso errori, invece di applicare sole sanzioni. La collaborazione si traduce in iniziative condivise tra ministeri e istituzioni religiose, segnando un cambiamento nel modo di affrontare le problematiche legate alla tutela degli edifici e al reinserimento dei soggetti in difficoltà.
Roma – E’ una novità epocale: Stato e Chiesa si incontrano, ministeri che dialogano tra loro, la società civile che partecipa, il reinserimento di chi ha sbagliato invece della condanna. E’ il cuore della convenzione per l’attuazione della “ messa alla prova” presso la Basilica Imperiale Paleocristiana dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio al Quirinale. L’accordo, siglato dal Presidente del Tribunale Ordinario di Roma, Lorenzo Pontecorvo, e dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, consolida una collaborazione istituzionale tra il Ministero della Giustizia, il Ministero dell’Interno – tramite il Fondo Edifici di Cult o – e l’ Autorità Giudiziaria. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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