Brutta povera e comunista
Teresa Noce, conosciuta anche come Estella, ha vissuto una vita dedicata alla rivoluzione. La sua attività si è estesa a ogni aspetto quotidiano, portando avanti una scelta di impegno politico e sociale. La sua presenza pubblica e privata rifletteva una costante volontà di lottare per le idee in cui credeva, senza distinzioni tra vita personale e azione politica.
Che cosa significa essere una rivoluzionaria di professione? Per Teresa Noce, nome di battaglia Estella, era una scelta che investiva ogni aspetto della vita. Significava accettare la clandestinità, l’esilio, i documenti falsi, il carcere, la deportazione e la separazione dai propri figli, convinta che la lotta contro il fascismo e per l’emancipazione delle classi popolari venisse prima di tutto il resto. Teresa Noce è stata una delle figure più importanti del comunismo italiano e una delle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente. Il suo contributo alla nascita della Repubblica e alla conquista dei diritti delle lavoratrici è stato decisivo. 🔗 Leggi su Ilpost.it

Notizie e thread social correlati
Povera Roccella, inondata di insultiLa ministra della Famiglia è stata criticata sui social network dopo la morte del marito, avvenuta in un lago.