Ryanair si avvita su se stessa | prezzi bassi più passeggeri ma l’utile cala del 34% Colpa di Hormuz e del costo del carburante
Ryanair ha registrato un aumento dei passeggeri, ma un calo dell’utile del 34%. La compagnia attribuisce la diminuzione ai costi del carburante, influenzati dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. Nonostante prezzi più bassi e maggiori volumi, i ricavi non sono stati sufficienti a compensare gli aumenti delle spese operative. La situazione riflette le sfide del settore aereo legate alle variazioni dei prezzi del petrolio e alle tensioni geopolitiche.
Roma, 20 luglio 2026 – Aumentano i viaggiatori ma cala l’utile. E’ la situazione, apparentemente paradossale, che sta attraversando Ryanair. A determinarla in primis è l’effetto della Guerra del Golfo e il blocco di Hormuz che ha fatto aumentare i prezzi del carburante con diversi allarmi (soprattutto nella prima fase della guerra) di possibili carenze di carburante. Il calo dei ricavi. Ryanair ha registrato infatti nel primo trimestre dell’anno (chiuso lo scorso 30 giugno) un crollo dell'utile dopo le tasse del 34% annuo a 538 milioni di euro. I ricavi sono invece cresciuti dell'1% a 4,38 miliardi, comunque sotto ai 4,48 miliardi del consensus (le previsioni degli analisti). 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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