L’intelligenza artificiale corre ma le competenze più richieste restano quelle umane
Secondo la Wibo Future Skills Research 2026, le imprese italiane sono consapevoli dell’evoluzione del mondo del lavoro legata all’intelligenza artificiale, ma non si sentono ancora preparate. Nonostante la crescita tecnologica, le competenze più richieste continuano a essere quelle umane, come la comunicazione, la creatività e il problem solving. La ricerca evidenzia un gap tra le tecnologie emergenti e la capacità delle aziende di adattarsi, con molte che ancora devono sviluppare strategie per integrare l’intelligenza artificiale senza perdere di vista le competenze tradizionali.
Consapevoli ma non ancora pronte: è questo il paradosso delle imprese italiane davanti all’evoluzione del mondo del lavoro. A rivelarlo è la Wibo Future Skills Research 2026. Intervistando i leader HR, L&D e People & Culture, la ricerca ha misurato la distanza tra la percezione delle competenze strategiche del domani e l’effettiva preparazione delle aziende per metterle in campo. Il dato centrale restituisce una fotografia chiara: il livello medio di competenze percepito oggi nelle organizzazioni è pari a 5 su 10, ben al di sotto del livello ritenuto necessario per rimanere competitivi (8,9 su 10). Un divario comune a tutte le aree analizzate e che misura una tensione quotidiana vissuta dalle aziende. 🔗 Leggi su Panorama.it

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: «SOLO UN'IMPRESA SU QUATTRO LA UTILIZZA» | 02/06/2026
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