Calciatori paralimpici no alle carrozzine in aereo Imbarco negato Enac indaga
I calciatori paralimpici sono stati negati l’imbarco con le carrozzine in aereo. L’Enac ha aperto un’indagine dopo che le squadre hanno riferito di aver ricevuto il rifiuto all’aeroporto di Fiumicino. Le persone coinvolte hanno tentato di salire a bordo con le carrozzine, ma il personale ha impedito l’accesso. Nessun passeggero è stato ferito, ma il fatto ha suscitato polemiche sulla gestione dei trasporti per i disabili.
Roma, 20 luglio 2026 – Hanno scelto proprio le carrozzine sbagliate. In realtà ci saranno solo inciampati, ma di sicuro chi ieri mattina a Fiumicino ha lasciato a terra la nazionale azzurra di powerchair football, il calcio in carrozzina, non immaginava di finire dentro un’indagine dell’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, e di attirarsi la comprensibilissima rabbia di due ministri e del presidente del Comitato Paralimpico (Cip). E invece è andata proprio così. Quando alle 10.15 di ieri la compagnia easyJet ha comunicato alla delegazione azzurra in partenza per un torneo a Glasgow di poter imbarcare, sul volo delle 11.55, un massimo di cinque carrozzine, lasciando a terra un atleta e spedendo le altre carrozzine da gioco su un altro volo destinato a Edimburgo, ovviamente ha ricevuto un no secco. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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