Strage di Castel Maggiore Un testimone chiave rafforza la pista dell’agguato | Uccisi perché sapevano
Un testimone ha dichiarato che le vittime sono state uccise perché sapevano qualcosa, rafforzando la pista dell’agguato nella strage di Castel Maggiore. La vicenda, legata alla vicenda della Uno Bianca, continua a suscitare nuovi interrogativi con l’arrivo di altri testimoni. La dinamica dell’episodio e le motivazioni dell’azione restano al centro delle indagini, che proseguono senza ulteriori dettagli ufficiali.
Gabrielli Sembrano infiniti i misteri dietro la vicenda della Uno Bianca. Prova ne sia il fatto che continuano a farsi avanti nuovi testimoni. Tra questi, una persona che dopo 38 anni dall’eccidio di Castel Maggiore, con coraggio e fatica, sta aiutando gli inquirenti a ricostruire cosa accadde veramente quella sera, quando morirono Cataldo Stasi e Umberto Erriu, carabinieri di 22 e 24 anni. Una persona che ora, con le sue dichiarazioni, può riscrivere quella storia: quanto afferma va nella direzione dell’ agguato premeditato. "Sono stati uccisi perché erano venuti a sapere qualcosa che non dovevano sapere". Avvalorando così la tesi da sempre portata avanti dai familiari delle giovani vittime, che non si sono mai rassegnati a una verità piena di buchi. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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