Riempi interroga svuota | rito senza pensiero critico
Uno studente di 19 anni ha sostenuto l’esame di maturità presso un liceo scientifico di Milano. Durante la prova, sono state poste domande che hanno richiesto risposte brevi e schematiche, senza approfondimenti o analisi critiche. Le modalità dell’esame sono state descritte come un rito che privilegia la ripetizione e la conformità, senza stimolare il pensiero critico. Lo studente ha concluso l’esame e ha commentato il suo esito.
L’Esame di maturità premia la conformità o la coscienza critica? Sono Samuele Mangone, studente diciannovenne che ha appena concluso l’esame di Maturità presso il liceo scientifico Alessandro Volta di Milano. Scrivo alla vostra attenzione non per contestare un voto, ma per condividere una domanda che credo riguardi molti. Paulo Freire sosteneva che "ogni atto educativo è un atto sul mondo. Ogni atto sul mondo è un atto politico". Il mio esame di maturità è stato, in questo senso, un atto politico chiarissimo. In cinque anni di scuola ho investito tempo in progetti di cittadinanza attiva, nel territorio, nella vita di noi studenti e in iniziative utili anche alla “mia” scuola. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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