Più pubblico meno privato una ricetta per il futuro
Un nuovo libro critica la mancanza di coraggio politico nel sostenere un ruolo più ampio dello Stato. L'autore evidenzia come nessuna forza politica sia disposta a affermare apertamente la necessità di rafforzare lo Stato nel futuro. La tesi principale sottolinea che una maggiore presenza pubblica potrebbe rappresentare una risposta alle sfide sociali ed economiche future. Il volume, pubblicato nel 2026, analizza il rapporto tra capitale e Stato e il ruolo dell’intelligenza sociale.
Se si volesse riassumere in una sola frase la tesi di fondo de «Il capitale contro lo Stato. L’intelligenza sociale e il futuro della democrazia» (Feltrinelli 2026) di Massimo Florio, si dovrebbe usare questa: «Nessuna forza politica sembra oggi avere il coraggio di dire chiaramente che nel futuro abbiamo bisogno di più Stato. Questa è invece l’ipotesi di lavoro assunta in questo libro». Di quale Stato c’è bisogno secondo Florio? Ci vuole uno Stato post-capitalista che sviluppi «un modo di produzione di beni e servizi che non risponda principalmente a meccanismi di mercato». L’idea di Florio è che la storia ci ha dimostrato che il settore pubblico ha fatto costantemente crescere l’economia almeno quanto hanno fatto le imprese e il capitale privato e, in certi periodi, come nel secondo dopoguerra, anche di più. 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

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