L’impasse sulle sanzioni a Mosca mette alla prova la credibilità dell’Ue Parla Pirozzi Iai
L’Unione europea non ha ancora raggiunto un accordo sul nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Dopo tre giorni di negoziati tra ministri, le discussioni sono ancora in corso. La questione riguarda restrizioni che non sono state approvate, lasciando irrisolto il fronte delle misure economiche. La mancata decisione mette in discussione la credibilità dell’UE nel gestire le relazioni con Mosca. La situazione rimane in sospeso mentre si attendono sviluppi futuri.
L’Unione europea non trova l’accordo sul nuovo pacchetto di sanzioni per Mosca. Tre giorni consecutivi di negoziati senza esito tra ministri e ambasciatori dei Ventisette Paesi dell’Unione hanno portato a un rinvio della decisione sul ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, nel frattempo prorogando fino al 23 luglio il tetto al prezzo del petrolio russo fissato a 44,10 dollari al barile. Gli ambasciatori torneranno a riunirsi il 22 luglio nel tentativo di sbloccare l’intesa ed evitare che, per effetto dell’aumento delle quotazioni del greggio legato allea ripresa delle ostilità nello stretto di Hormuz, il price cap venga automaticamente rivisto al rialzo, offrendo a Mosca maggiori entrate dalle esportazioni energetiche. 🔗 Leggi su Formiche.net

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