Eterogeneità e omogeneità nel processo di Giocazione Strategie didattiche per valorizzare ogni calciatore
Durante un processo di allenamento, il Giocologo si trova a gestire la diversità delle capacità individuali mentre promuove un’identità collettiva. Deve adattare le strategie didattiche per valorizzare ogni calciatore, rispettando le differenze, e allo stesso tempo coordinare le azioni di squadra. La sfida consiste nel mantenere un equilibrio tra le esigenze di individualità e l’armonia collettiva, senza compromettere l’efficacia del gruppo.
Una delle sfide più complesse per il Giocologo consiste nel conciliare due esigenze solo apparentemente contrapposte. Deve riconoscere l’unicità di ogni giocatore e costruire, al tempo stesso, un’identità collettiva capace di dare coerenza all’azione della squadra. Nel paradigma fenomenologico-enattivo della Giocologia, il processo di Giocazione non coincide con la trasmissione di schemi tecnici o tattici. Esso rappresenta un percorso di costruzione condivisa di significati attraverso l’esperienza vissuta del gioco. Ogni giocatore arriva sul campo con una propria storia motoria, cognitiva, emotiva e relazionale; di conseguenza, il gruppo squadra è inevitabilmente eterogeneo. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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