Ecco il sistema-ombra con cui Europol scheda illegalmente i dati personali
Europol ha utilizzato un sistema informatico illegale per raccogliere e archiviare dati personali di migliaia di individui, tra cui attivisti che hanno supportato i migranti. L’agenzia della Ue per la lotta al crimine avrebbe impiegato questa tecnologia senza autorizzazione legale. La scoperta riguarda un sistema “ombra” che permette di monitorare e conservare informazioni in modo non conforme alle norme sulla privacy. L’indagine sulla vicenda è in corso.
Europol, l’agenzia della Ue per la lotta al crimine, ha utilizzato un sistema IT (Information Tecnology) illegale per indagare e archiviare i dati di migliaia di persone, inclusi alcuni attivisti che hanno svolto attivitĂ di volontariato a favore dei migranti. Lo ha rivelato una recente inchiesta giornalistica pubblicata dalle testate di settore Solomon, Correctiv e Computer Weekly. In seguito a queste rivelazioni, l’ organizzazione no-profit Front-Lex, che si batte per i diritti dei migranti e sorveglia il corretto svolgimento delle funzioni di sorveglianza delle frontiere da parte dell’agenzia Frontex, ha presentato un reclamo per conto di tre difensori dei diritti umani, indagati e poi assolti. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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