Campo largo vittoria amara Vertice tra i leader a Montecitorio Ma il voto anticipato è un’utopia
Dopo la vittoria alle elezioni, i leader politici si sono riuniti a Montecitorio, ma la possibilità di votare anticipatamente è considerata irrealizzabile. La richiesta di dimissioni della presidente del consiglio resta ferma, anche se non ci sono indicazioni di una data certa per nuove elezioni. La discussione si è concentrata sulle modalità di gestione del governo attuale, senza che siano state prese decisioni concrete sullo scioglimento delle camere.
Roma, 16 luglio 2026 – Il mantra rimane lo stesso: dimissioni di Giorgia Meloni e pronti alle elezioni. Ma il giorno dopo l’entusiasmante vittoria sull’emendamento che introduceva le preferenze nella legge elettorale, il campo largo si rende conto che la strada verso le elezioni e soprattutto la vittoria non è affatto in discesa come sembrava sull’onda dell’euforia. Intanto perché il Quirinale non ne vuole sapere di crisi su un emendamento che non riguardi davvero un voto di fiducia. In secondo luogo perché la riforma elettorale evidentemente sarà approvata e – Consulta permettendo – probabilmente si voterà col premio di maggioranza e l’indicazione del premier. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Notizie e thread social correlati
Campo Largo, primo incontro tra i leader per il programmaI leader politici si sono incontrati oggi a Campo Largo per discutere il programma elettorale.
Giorgia Meloni vuole il voto anticipato. Ma il Quirinale frena: il 2027 rischia di diventare il campo minato della destraGiorgia Meloni ha chiesto un voto anticipato, ma il Quirinale ha espresso riserve.