Attenti a quell’emoji | ecco perché il pollice in su in Medio Oriente è un brutto insulto
In alcune parti del Medio Oriente, il gesto del pollice alzato o l’emoji del pollice in su può essere interpretato come un insulto. Questi segnali, comunemente usati per indicare approvazione o accordo, sono percepiti come offensivi in alcune culture locali. La differenza di significato tra i vari paesi rende importante conoscere le interpretazioni culturali di questi gesti. Non si tratta di un problema legato alla comunicazione digitale, ma di un malinteso che può generare tensioni.
Mandare l’ emoji del pollice alzato per chiudere rapidamente una chat o fare il gesto con la mano per dire “tutto ok” sembra l’azione più naturale del mondo. Siamo abituati a considerarlo un codice universale di approvazione, ma la comunicazione non verbale ci insegna che i gesti sono anche fenomeni culturali: ciò che per noi è un complimento, altrove può costare un’occhiataccia o un pesante insulto. Occhio ai pollici in su, non tutte le emoji sono innocenti. Il pollice all’insù è l’esempio perfetto dell’instabilità culturale sopracitata. Molti sono convinti che nasca nelle arene dell’antica Roma per salvare la vita ai gladiatori, ma gli storici tendono a smentire questa versione. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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