Superbonus bocciato pure dai giudici Ue Il peggior rapporto tra costi e benefici
La Corte dei Conti europea ha bocciato il superbonus, definendolo il peggior rapporto tra costi e benefici. Contestato anche l’uso dei fondi del Pnrr per finanziare la misura, con accuse di gestione non sana. La decisione segue le valutazioni negative della Corte dei Conti italiana, che ha criticato la gestione della misura come poco efficace. Entrambe le istituzioni hanno evidenziato inefficienze e spese eccessive legate al superbonus.
La Corte dei Conti contesta anche l’impiego dei fondi del Pnrr per finanziare la misura totem di Giuseppe Conte: «Gestione non sana». Verrebbe da esclamare: tu quoque, Mario Draghi! Anche il fustigatore degli economici e burocratici costumi, prima italici e poi europei, può errare per stato di necessità politica. È successo con il Superbonus, inserito nel Pnrr, che la Corte dei Conti europea ha bocciato senza appello. L’esame si è concentrato su un particolare aspetto: misurare quanto è costato l’efficientamento energetico degli edifici sottoposti a ristrutturazione con il 110%. Per farlo, i giudici contabili dell’Ue hanno assunto il paragone tra le misure adottate da quattro Paesi: Italia, Cipro, Lituania e Belgio. 🔗 Leggi su Laverita.info

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