Rider sfruttati i ristoratori di Firenze che ne pensano? Non esistono alternative alle grandi piattaforme E invece c’è chi ha detto di no
Alcuni ristoratori di Firenze hanno scelto di assumere direttamente i propri corrieri, acquistando loro biciclette e scooter, invece di affidarsi alle grandi piattaforme di consegna. Mentre altri hanno tentato alternative o si sono rassegnati a utilizzare i servizi esterni, ci sono anche coloro che non hanno ancora provato a cambiare metodo. La maggior parte dei ristoratori considera le piattaforme come l’unica soluzione praticabile, anche se esistono casi di chi ha deciso di discostarsi da questa strada.
C’è chi un’alternativa l’ha tentata, chi si è rassegnato, chi non ci ha neppure provato. Ma nel mondo dei ristoratori di Firenze c’è anche chi ha deciso di dire no all’industria del food delivery e ha assunto corrieri come propri dipendenti comprando loro bici e scooter. «Chi dice che non si può fare, dice una bugia», spiega Gaetano «Tanotto» Cerasuolo della Tripperia Vegana di via Pisana, che fa da contraltare alla quasi totalità degli altri esercenti che invece si affida a Glovo, Deliveroo e gli altri giganti delle consegne di cibo a domicilio. Cerasuolo ha comprato una bici elettrica e uno scooter, ha assunto due dipendenti a tempo indeterminato: «Sin da quando abbiamo aperto abbiamo deciso di dire di no a una logica di sfruttamento. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it
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