Quando il termometro sale quando l' acqua invade le strade di Kibera e Mathare sono le madri e le vicine di casa a proteggere i bambini e a rimettere in piedi i quartieri
In giorni di temperature che raggiungono i quaranta gradi, le madri e le vicine di casa si occupano di proteggere i bambini e di rimettere in sesto i quartieri allagati dalle piogge. Le strade di alcuni quartieri sono invase dall’acqua, mentre l’aria diventa irrespirabile. La ricerca di condizionatori o di spazi all’ombra appare come l’unica soluzione immediata per affrontare il caldo e le condizioni di disagio.
I n queste giornate in cui il termometro sfiora i quaranta gradi e l’aria delle città diventa irrespirabile, la ricerca di un condizionatore o di un po’ d’ombra ci sembra l’unica priorità . Eppure, c’è chi subisce il caldo torrido che caratterizza questa estate in modo molto più violento di quanto possiamo immaginare. C’è chi non sa nemmeno cosa sia un rifugio climatico o un condizionatore. Succede, per esempio, a migliaia di chilometri di distanza da noi, nelle baraccopoli di Nairobi. Qui, la morsa della temperatura è una gabbia di lamiera rovente e quando la canicola finalmente si spezza, ecco arrivare piogge devastanti che sommergono tutto. In questo scenario estremo, dove i servizi pubblici essenziali sono completamente assenti, la sopravvivenza dipende solo dal lavoro delle donne. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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