L’IA impoverisce l’informazione pluralismo a rischio Giganti web paghino gli editori
L’intelligenza artificiale rischia di ridurre il traffico verso i siti di notizie e di indebolire il pluralismo dell’informazione. È quanto affermato dal presidente dell’Autorità per le comunicazioni, nella relazione annuale presentata al Parlamento. Secondo il rappresentante, l’uso dell’IA potrebbe impoverire le fonti di informazione e mettere a rischio la varietà delle opinioni. La relazione sottolinea inoltre la necessità che i grandi motori di ricerca paghino gli editori per l’uso dei loro contenuti.
ROMA – L’intelligenza artificiale può impoverire l’informazione, ridurre il traffico verso i siti dei giornali e mettere in pericolo il pluralismo. È l’allarme che il presidente del Garante AgCom, Giacomo Lasorella, lancia nella Relazione annuale al Parlamento. Il passaggio più importante riguarda i nuovi motori di risposta, gli answer engine. Sono i servizi che, invece di mostrare una lista di collegamenti, forniscono direttamente una risposta confezionata dall’intelligenza artificiale. Il lettore ottiene così una sintesi, ma spesso non apre più l’articolo originale. Il rischio è doppio. Da una parte, i giornali perdono visite e quindi ricavi pubblicitari o nuovi abbonati. 🔗 Leggi su Repubblica.it

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