Il blitz punitivo col fucile fra le case occupate del Gratosoglio la rabbia degli inquilini di via Saponaro sotto ostaggio | Qui non esiste più la legge
Un'operazione con armi da fuoco ha coinvolto le case occupate nel quartiere Gratosoglio, causando scontri con gli inquilini di via Saponaro. Gli abitanti hanno riferito di sentirsi sotto assedio e di vivere in condizioni di paura costante. La presenza di persone non autorizzate e attività illegali ha portato a una situazione di grave disagio e insicurezza, con le forze dell’ordine impegnate per tentare di ristabilire l’ordine. Nessuna informazione ufficiale sui dettagli dell’intervento o sui responsabili.
Milano, 14 luglio 2026 – “La situazione è fuori controllo. Il palazzo è completamente invaso da abusivi e delinquenti. Noi viviamo nel terrore”. Così i residenti di Gratosoglio descrivono il complesso Aler di via Saponaro 1A che la notte scorsa è stato teatro di un blitz a mano armata: colpi esplosi con un fucile da caccia in uno degli alloggi occupati, indirizzati a un diciannovenne marocchino che è stato ferito a un piede e trasportato in codice giallo all’Humanitas di Rozzano, non in pericolo di vita. Sparatoria al interno dello stabile in via Saponaro 1A, Milano, 13 Luglio 2026 AnsaAndrea Fasani La spedizione punitiva . Un’aggressione che ha tutti i contorni di una spedizione punitiva. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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