AI e volti umani se ad essere ingannata dai deepfake è solo la vista

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Su social media, i volti artificiali generati dall’intelligenza artificiale appaiono belli, naturali e attraenti, rendendo difficile distinguerli da quelli reali. Tuttavia, studi recenti mostrano che, mentre la vista può essere ingannata, le risposte neurali del cervello a queste immagini sono diverse rispetto a quelle di volti autentici. La percezione consapevole e la reazione cerebrale alle immagini AI sono in contrasto tra loro.

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Belli, naturali e accattivanti: i volti che pullulano sui social sembrano così veri che diventa difficile individuare quelli realizzati dall’AI. Ma esiste una profonda dissociazione tra percezione consapevole e risposta neurale alle immagini umane prodotte dall’intelligenza artificiale. E a dircelo è un interessante esperimento condotto presso il Laboratorio di elettrofisiologia cognitiva del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Un lavoro che fa luce su una sorta di meccanismo segreto, ‘celato’ nel nostro cervello, che da una parte ci fa elaborare inconsciamente i volti ‘artificiali’ in modo diverso, dall’altra però ci porta a leggere come ‘familiari’ o attraenti i visi creati dall’AI. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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