Un canneto nell’alveo | Nessuno ci risponde
Un canneto si è sviluppato lungo un alveo, ma le chiamate e le email inviate alle autorità rimangono senza risposta. Dopo l’alluvione di novembre 2023, cresce la preoccupazione che la vegetazione, lasciata indisturbata, possa causare problemi in caso di future piene. La mancanza di interventi ufficiali alimenta l’incertezza sulla gestione del rischio associato a questa crescita incontrollata.
Telefonate e mail senza risposta e la paura, dopo l’alluvione del novembre 2023, è quella che la vegetazione lasciata crescere indisturbata in un fosso possa trasformarsi in un problema serio. È quanto riferiscono al segretario provinciale della Lega di Prato, David Carlesi, i residenti di sei abitazioni tra Galciana e Sant’Ippolito, lungo via Visiana, che si affacciano sul torrente Ficarello nel tratto che costeggia le case prima di immettersi nel parallelo Bagnolo. Le fotografie scattate dai residenti e fatte pervenire a Carlesi mostrano un fosso quasi del tutto invaso da canne alte diversi metri e da erba ormai secca, sia nell’alveo che sulle sponde. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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