Santificato troppo in fretta
Il 25 ottobre scorso, in aula magna alla Cassazione, i magistrati si alzarono in piedi per applaudire Sigfrido Ranucci, riconoscendolo con emozione. La scena rimane impressa come un momento di grande commozione. La cerimonia si concluse con un applauso spontaneo e sentito, lasciando un ricordo forte di quella giornata. Da allora, non si ha più notizia di quei giudici o di eventuali iniziative legate a quel riconoscimento.
Dove sono finiti quei magistrati che il 25 ottobre scorso, nell'aula magna della Cassazione, si alzarono in piedi, commossi, per accogliere Sigfrido Ranucci come un reduce dal fronte? Rivedo la scena. L'assemblea generale dell'Anm ritta sull'attenti, l'ovazione interminabile, e l'ospite, l'unico ad aver inquadrato la situazione: «Il più lungo applauso dedicato a un plurindagato», disse, contando le sue oltre duecento querele. Almeno lui rideva. L'attentato era stato appena promosso al rango di Piazza Fontana: si evocavano gli anni di piombo, le bombe contro la libera stampa. Poi il bilancio: due carcasse d'automobile. Gesto orrendo, odioso, sia chiaro: chi piazza un ordigno sotto la casa di un uomo, con la figlia lì accanto, è un delinquente, punto. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

BENELLI TORNADO TRE 900 vs NOVECENTO: la cilindrata si scrive correttamente)
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