Lascito della Cesarini Rossetti critico sulla gestione dell’operazione
Il bilancio sul lascito di Daniela Cesarini riapre il dibattito politico. Il presidente della Commissione di Controllo e Garanzia ha criticato la gestione dell’operazione, evidenziando problemi nella trasparenza e nell’efficacia delle procedure adottate. La discussione si concentra sulle modalità di utilizzo dei fondi e sulla responsabilità nelle decisioni prese durante l’operazione. La questione rimane al centro del confronto pubblico, senza ulteriori sviluppi ufficiali annunciati.
Il bilancio sul lascito di Daniela Cesarini riapre il dibattito politico. Il presidente della Commissione di Controllo e Garanzia Francesco Rossetti fa chiarezza dopo la riunione convocata per la ‘Verifica e aggiornamento sullo stato di attuazione delle volontà testamentarie di Daniela Cesarini e sulla gestione contabile, amministrativa e temporale dei relativi fondi’. "L’intera eredità di 1.013.492 euro - spiega Rossetti - è stata impiegata tra spese tecniche, la comunità alloggio al complesso San Nicolò (400mila euro) e quella al San Martino (538.372 euro). Tuttavia, emerge un dato centrale: per realizzare due strutture anziché l’unica richiesta dalla Cesarini, il Comune ha dovuto spendere ben 300mila euro di tasca propria, nonostante il San Nicolò fosse già idoneo". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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