Dieci anni dal delitto del fiume semilibertà al killer | rabbia dei familiari di Katia
Dieci anni dopo il delitto sul fiume, il criminale è stato ammesso alla semilibertà. I familiari della vittima esprimono rabbia per questa decisione, anche se riconoscono che è stata presa nel rispetto delle norme di legge. La famiglia ha comunque mostrato di non condividere pienamente la scelta, evidenziando il dolore ancora vivo legato alla perdita. La decisione fa seguito a un iter giudiziario che ha portato alla concessione della semilibertà per il detenuto.
San Giustino, 12 luglio 2026 – “Non hanno digerito bene la concessione della semilibertà ed era normale, anche se hanno dovuto prendere atto che siamo nel pieno rispetto della legge”. Tramite la loro legale, l’ avvocato Anna Boncompagni, i familiari di Katia Dell’Omarino rompono il silenzio proprio nei giorni in cui ricorrono i dieci anni esatti da quell’orribile delitto che sconvolse l’opinione pubblica dell’Alta Valle del Tevere e non solo. A due lustri dal drammatico femminicidio, i parenti della vittima continuano a vivere un dolore profondo per la prematura scomparsa della congiunta, unito adesso all’amarezza per la situazione dell’assassino. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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