Una patrimoniale cieca farebbe fuggire capitali e fiducia Diamoci uno scopo
Una proposta di patrimoniale senza criteri chiari rischia di allontanare investimenti e ridurre la fiducia. La misura, già percepita come minaccia, mette in discussione risparmi, proprietà e redditi regolari. Senza dettagli precisi, si teme che possa penalizzare le fasce più conservative della popolazione e favorire l’evasione fiscale. La mancanza di obiettivi definiti alimenta dubbi sulla sua efficacia e sulla capacità di mantenere stabile il sistema economico.
La patrimoniale è una parola che arriva già colpevole. Prima ancora di essere definita, sembra minacciare tutto: la casa, il risparmio, la prudenza di una famiglia, il reddito di chi già versa ogni mese. È qui che il discorso si perde. Perché una tassa senza confini non è una riforma: è una paura. E una paura, in politica fiscale, produce solo due reazioni: difesa e fuga. Il primo gesto, quindi, non è chiedere di più. È dire con esattezza chi non deve essere toccato: fuori la casa ordinaria, fuori il risparmio prudente, fuori il reddito di chi già paga tutto sotto lo sguardo dell’Irpef. Il riferimento Oxfam serve come ordine di grandezza, non come bandiera. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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