Tornano gli Antichi meloni reggiani tra etica sapori e biodiversità
Torna la rassegna dedicata agli Antichi meloni reggiani, organizzata nell’azienda agricola di Calerno. La manifestazione, alla sua seconda edizione, si svolge in una settimana di eventi che coinvolgono la comunità locale. La proposta si presenta come un modo per valorizzare un prodotto tradizionale riconosciuto come presidio Slow Food, evidenziando aspetti legati a cultura, biodiversità e pratiche agricole storiche. La manifestazione si svolge tra i filari dell’azienda, con iniziative che promuovono la conoscenza e la tutela di questa varietà di melone.
Non chiamatela solo sagra. ‘ Mangiando una Storia.’ è un atto di resistenza culturale. Torna, per la sua seconda edizione, la rassegna nata tra i filari dell’ azienda agricola Camurein di Calerno, una settimana densa di appuntamenti per celebrare un tesoro che credevamo perduto: gli Antichi meloni reggiani, orgoglioso presidio Slow Food. Dall’11 al 17 luglio, il territorio si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove il protagonista assoluto è il melone, declinato in quattro varietà dal fascino ancestrale. C’è il Ramparino, con la sua polpa verde chiaro e quel carattere deciso, quasi piccante; c’è il Rospo (o Rospa), bitorzoluto come una zucca ma dal cuore aromatico e liquoroso; e non mancano le varianti Banana, quella di Santa Vittoria, dolce e profumata, e quella di Lentigione, tonda, liscia e zuccherina. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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