Stefania Senno bimba-simbolo di Seveso 50 anni dopo il disastro Sono fiera della mia forza ho tenuto duro per i miei genitori
A 50 anni dal disastro della diossina, Stefania Senno, la bambina con il volto segnato dalla cloracne, si racconta. Ricorda di aver resistito per i genitori e di essere orgogliosa della sua forza. La sua immagine è diventata il simbolo dei bambini colpiti dall’incidente. Oggi, convive ancora con le conseguenze fisiche e psicologiche di quella notte.
Seveso (Monza e Brianza), 10 luglio 2026 – La fotografia del suo volto massacrato dalla cloracne è diventata il simbolo dei bambini di Seveso. A 50 anni dal disastro della diossina, Stefania Senno convive con una ferita ancora aperta, nel corpo e nell’anima. Nonostante la scelta della sua famiglia di rifugiarsi in Veneto nel tentativo di cominciare una vita nuova e nonostante quattro interventi chirurgici al viso, il dolore è ancora lì. Cristallizzato nel ricordo della nube tossica. Stefania, lei il 10 luglio del 1976 aveva solo due anni. Che cosa accadde quel giorno? “Abitavamo a Seveso, in linea d’aria la mia casa era molto vicina all’Icmesa. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Seduta davanti al tavolo di casa, si commuove Stefania Senno mentre racconta. Ha 52 anni, è single, fa l’impiegata. Perché, dice, la bambina di Seveso, quella che urlava e piangeva con il viso ustionato, è sempre dentro di lei. Al tempo della tragedia, nel lugli facebook
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