Lo studio | nel Medioevo islamico l’amore era una malattia mentale

Notizia in breve

Uno studio storico rivela che nel Medioevo islamico l’amore era considerato una malattia mentale. Le fonti dell’epoca descrivono l’amore come uno stato in cui le percezioni dell’individuo sono distorte. La concezione di allora vedeva l’amore come un’alterazione della mente, piuttosto che un sentimento positivo. Questa interpretazione si differenzia dalle visioni moderne, che generalmente considerano l’amore come un’emozione naturale e sana.

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“L’amore è quello stato in cui l’uomo vede le cose come non sono”, scriveva Nietzsche. Che uno dice: ok, e allora? D’altra parte l’amore ha sempre mosso il mondo umano (e non solo) e perfino generato guerre. Ma per Nietzsche era un fastidio, un bug, perché puntava alla sua teoria di punta, quella dell’Übermensch, del Superuomo capace di superare i condizionamenti e creare i propri valori. Nel Medioevo era considerato una malattia. Non una malattia in senso metaforico: una malattia vera e propria. Nahyan Fancy, storico della medicina islamica all’Università di Exeter, racconta, sulla base delle sue ricerche, che la chiamavano?ishq, una condizione distinta dalla malinconia. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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