I timori di facchini e driver | Tutele per noi lavoratori Dubbi sulla sicurezza
Facchini e driver esprimono preoccupazioni sulla sicurezza e sulle tutele lavorative. Nel deposito milanese di una società di consegna, distrutto da un incendio, si sono accentuate le tensioni legate alle condizioni di lavoro e alla protezione dei dipendenti. I lavoratori chiedono garanzie specifiche e maggiori tutele, evidenziando dubbi sulla sicurezza sul lavoro e sul rispetto dei diritti. La situazione riflette le difficoltà del settore, segnato da problematiche di tutela e sicurezza.
di Andrea Gianni MILANO Il 2023 era stato un anno di pesanti tensioni, nel deposito milanese della Brt in zona Bovisa distrutto dal rogo, legate all’estromissione del consorzio fornitore di servizi e manodopera per il colosso delle spedizioni: Brt in quel periodo era finita in amministrazione giudiziaria e al centro di indagini su caporalato e una presunto maxi-frode fiscale. Un’operazione di “pulizia“ negli appalti a cui sono seguiti anni più tranquilli nella storica azienda italiana ora nelle mani di un gruppo francese, che nel frattempo si è messa in regola. Ora lì operano altre quattro società in appalto - una si occupa della logistica e le altre tre dei trasporti - con un totale di circa 150 persone che si aggiungono ai circa 30 dipendenti diretti di Brt sul sito. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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