Costa Concordia | può esserci una nuova verità?
Il 13 gennaio 2012, la nave da crociera ha urtato degli scogli vicino all’Isola del Giglio a causa di una manovra rischiosa chiamata “inchino”. La collisione ha causato la perdita di molte vite e ha portato a numerosi procedimenti giudiziari. La vicenda resta al centro di indagini e processi, con richieste di nuove verifiche sulla dinamica e le responsabilità dell’incidente.
Il 13 gennaio 2012 la nave da crociera entrò in collisione con degli scogli nei pressi dell’Isola del Giglio per una manovra folle, pericolosa, insensata, un «inchino». Si aprì una falla e successe l’indicibile, l’incubo Titanic, evocato da molti testimoni. A bordo c’erano oltre quattromila persone, tra passeggeri e personale, da tutto il mondo. Il bilancio fu di trentadue vittime, centinaia di feriti e traumi, per sempre. La parte che farà più discutere la troviamo a dieci minuti dalla fine. Un tecnico, Alessandro, dichiara: «Il software che ho sviluppato per sincronizzare i dati ha fatto emergere una discrepanza poco prima dell’incidente. La manovra che ha eseguito il timoniere non risponde all’ordine impartitogli dal comandante. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Costa Concordia: Cosa è successo davvero
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