10 luglio 1487 Perugino criminale | quando il ‘divin pittore’ andò a processo
Il 10 luglio 1487 si tenne a Firenze un processo contro il pittore noto come il Perugino, chiamato anche “divin pittore”. La sessione giudiziaria si svolse in un contesto storico in cui artisti e cittadini erano coinvolti in procedimenti legali, anche per questioni di natura criminale. L’evento è ricordato come uno dei pochi casi in cui un artista di alto livello si trovò a comparire davanti a un tribunale. La causa non è stata dettagliata, né si conoscono le accuse precise.
Firenze, 10 luglio 2027 – Era il 10 luglio del 1487 quando a Firenze venne celebrato un processo davvero particolare, visto a che sedere nel banco degli imputati era finito il cosiddetto “ divin pittore”, Pietro Vannucci, detto il Perugino. Nonostante dipingesse magistralmente dolci e soavi Madonne, in realtà l’artista aveva un carattere iracondo e vendicativo, che quella notte sfociò in un atto criminale. Tornato a Firenze, si scontra con un suo conterraneo, rivale in amore di una donna di cui il Perugino era innamorato, e dunque suo nemico. Decide di attenderlo in piena notte lungo una stradina del quartiere di San Pietro Maggiore, insieme al pittore Aulista D’Angelo. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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