Guai per il consigliere della Camera di Commercio Italiana in Cina
Un consigliere della Camera di Commercio Italiana in Cina è stato fermato a Guangzhou con altri italiani con l’accusa di uso di stupefacenti. È stato rilasciato dopo l’intervento del consolato italiano a Canton e si trova in attesa di affrontare il processo.
L’uomo sarebbe stato fermato a Guangzhou insieme ad altri italiani con l’accusa di uso di stupefacenti. Rilasciato anche grazie all’intervento del consolato italiano a Canton, sarebbe in attesa del processo. Il consigliere della Camera di Commercio Italiana in Cina, Alessandro Petrini, sarebbe finito nei guai a Guangzhou con l’accusa di uso e spaccio di stupefacenti. Con lui sarebbero stati fermati altri italiani e stranieri residenti nella Repubblica Popolare. Dopo alcune settimane di fermo, con l’intervento del consolato italiano a Canton, Petrini sarebbe stato rilasciato, in attesa del processo formale che ci sarà nei prossimi mesi. © TAGFIN S. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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