Schiavo nella Germania nazista famiglia risarcita dopo 83 anni | 60mila euro di danni in capo al governo di Berlino
Dopo 83 anni, una famiglia riceve un risarcimento di 60mila euro dal governo tedesco per aver subito sfruttamento come schiavi durante la Germania nazista. La famiglia aveva cercato giustizia per la privazione delle libertà e la perdita di vita durante quel periodo. La somma rappresenta un risarcimento economico per i danni subiti, riconosciuto dopo un lungo processo legale. La vittoria è vista come una vittoria morale per il padre della famiglia, deceduto prima del riconoscimento ufficiale.
Bologna, 8 luglio 2026 – “Per noi è la vittoria morale di cui papà sarebbe fiero. Si era battuto per veder riconosciuto quel periodo buio, la privazione delle proprie libertà e vita, senza successo”. Papà, P.D.P. – riportiamo solamente le iniziali per volontà dei figli – aveva 19 anni quando, il 12 settembre 1943, quattro giorni dopo l’armistizio dell’8 settembre, venne catturato, deportato in Germania e internato nel campo di TreuenbrietzenSelterhof, 70 chilometri da Berlino. Liberato dagli alleati 7 mesi dopo. Un’area di lavoro forzato, legata al campo di Sachsenhausen, dove il giovane friulano, venne impiegato come manovale nella... 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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