Quanti colpevoli trasformati in vittime
L’avvocato di un giovane di 22 anni accusato di aver accoltellato un uomo a Milano ha descritto il suo assistito come un “ragazzino smarrito e confuso” e ha affermato che non ricorda quanto successo.
Gentile Direttore Feltri, ho letto le dichiarazioni dell'avvocato del ventiduenne accusato di avere accoltellato un uomo a Milano, il quale avrebbe definito il suo assistito un «ragazzino smarrito e confuso» aggiungendo che non ricorderebbe quanto accaduto. Le confesso che sono rimasto sconcertato. A me pare che ogni volta che un criminale commette un fatto gravissimo si cerchi sempre una spiegazione capace di alleggerirne le responsabilità: era smarrito, era confuso, non ricorda, non era in sé. Ma un uomo di ventidue anni è davvero un ragazzino? E soprattutto, è possibile che chi esce armato e viene accusato di un gesto così grave poi... 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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