Mai dire navigatore | da Trieste a Morlupo fino a Terracina e Bosa quando al posto del Gps è meglio la vecchia piantina
Una roulotte è rimasta incastrata in un sottopassaggio a Trieste. A Morlupo, due tir sono stati bloccati nel centro cittadino. A Terracina, un autobus turistico si è fermato tra i vicoli medievali. A Bosa, un’auto si è inserita tra le case strette del centro storico. In tutti i casi, l’uso di mappe tradizionali avrebbe evitato problemi di navigazione.
Una roulotte incastrata in un sottopassaggio a Trieste, Tir bloccati nel centro di Morlupo, un autobus turistico finito nei vicoli medievali di Terracina e un’auto rimasta stretta tra le case di Bosa. Episodi diversi, accomunati da un unico protagonista: il navigatore satellitare, che in alcuni casi ha trasformato un semplice viaggio in un percorso a ostacoli. Trieste, roulotte incastrata nel sottopassaggio seguendo il navigatore. L’ultimo clamoroso caso di cronaca viene segnalato a Trieste, nel sottopasso che collega via Cumano con via di Montebello. Un turista straniero, seguendo le indicazioni del navigatore, ha tentato di attraversare il passaggio con l’auto che trainava una mini roulotte. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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