Siamo seduti sul fuoco | a Milano il corteo dei rider che lavorano sull’asfalto a 35 gradi Se non lavori a pranzo perdi la giornata L’acqua? Ce la compriamo da soli E l’ordinanza del Comune senza soldi è inutile
A Milano, un corteo di rider si è svolto con temperature di 35 gradi. I partecipanti hanno segnalato che per lavorare durante il pranzo devono rischiare di perdere la giornata e che si procurano l’acqua da soli, perché l’azienda non fornisce nulla. Hanno anche riferito che fermarsi anche pochi minuti provoca un surriscaldamento del sellino, rendendo impossibile sedersi. L’ordinanza comunale, hanno detto, è inutile senza risorse economiche per attuarla.
“Se fermi la bici anche solo 2-3 minuti, il sellino diventa molto molto caldo, non posso sedere”. “ L’acqua? La compriamo noi, loro (l’azienda, ndr ) non ci danno niente”. A parlare sono i rider che hanno partecipato al corteo organizzato a Milano promosso dal sindacato Usb contro l’ordinanza del Comune di Milano. Il provvedimento avrebbe l’obiettivo di salvaguardare una delle categorie di lavoratori più fragili dalle temperature roventi di questi giorni: 35, 36, 38 gradi, sempre a contatto con l’asfalto cocente. Ma con la misura voluta da Palazzo Marino, rispondono i rider, il rischio è di trovarsi di fronte a un bivio diabolico: “ Morire di caldo o morire di fame ”, come recita lo slogan della mobilitazione. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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