Ora negherà anche di chiamarsi Giuseppe Capezzone | i dieci punti che inchiodano Conte
Il testo riporta che una persona dichiarerà di non chiamarsi più Giuseppe. Un commentatore politico ha elencato dieci punti che accusano un ex premier. Si afferma che l’unica certezza è il decesso di una persona, citando un famoso incipit giornalistico italiano riferito alla morte di un bandito. Non vengono forniti dettagli sui punti di accusa o sulla persona coinvolta.
«Di sicuro c'è solo che è morto», recitava uno dei più celebri incipit nella storia del giornalismo italiano: ne fu autore il leggendario Tommaso Besozzi su «L'Europeo» a proposito della morte del bandito Salvatore Giuliano. Qui invece di sicuro, a dar retta alla propaganda grillina, non c'è più nulla. Prima o poi qualcuno tenterà perfino di negare che Conte si chiami Giuseppe. Ma il fatto è che, un po'arrampicandosi su specchi sempre più scivolosi (si veda la sua intervista di ieri al «Corriere della Sera», piena zeppa di autogol) e un po' affidandosi alle testate amiche, Conte si è infilato in un vicolo cieco per almeno dieci ragioni. Vediamole a una a una. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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